Ultima recensione prima della classica pausa estNONHOANCORAFATTOISOLDICONSTOBLOGMACHIMELOFAFARE?!...
con spruzzatina di Cultura superflua e sorpresona finale, tanto per gradire.
Si perchè ho provato finalmente una robBba nuova, cioè il Pastrami,
lo stesso affettato che riempiva il panino gudurioso in Harry ti presento Sally
Quindi, com'è il pastrami?
diretti e leggeri alla rece?
ok...
Visualizzazione post con etichetta Cultura superflua. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cultura superflua. Mostra tutti i post
lunedì 23 luglio 2018
mercoledì 9 maggio 2018
mercoledì 11 gennaio 2017
Cultura superflua - The Founder
Già detto:
non mi occupo di recensire film...
c'è in giro gente bravissima ( tra cui vi ricordo il link: https://lamappadellestelle.wordpress.com/ )
ma qui si parla del film sul Mc donald's !!
Quindi comunque se lo vedo ci scappa qualche parolina...
per ora vi linko un bell'articolo che ne parla
Buona scalata sociale! in fondo, Succede solo da Mc Donald's
mercoledì 31 agosto 2016
Cultura superflua - Food Fighters! "Combat At Its Kookiest!"
Si, anche i giochi della mia infanzia hanno a che fare con i fast food.

Credo fossero nel menù bimbi di Burghi,
e mi ricordo quel mio gelato, più somigliante ad una emoticon della cacca ( l'unico in mio possesso), come uno dei giochi che meno mi piaceva... eppure sta collezione di action figure di dubbio "gusto" salta spesso fuori nei discorsi con gli amici di vecchia data.
Ora la parte CULTURA:
Food Fighters
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
I Food Fighters erano una raccolta di action figure messa in commercio dalla Mattel tra il 1988 e il 1989. Si trattava di giocattoli di plastica morbida e cava, con l'aspetto di cibi antropomorfi vestiti come dei militari. (la parte in grassetto vince al gioco della vita e ti dà il resto ndDoc)
Si dividevano in due squadre, da cinque personaggi:
I Kitchen Commandos avevano uniformi verdi, gli stivali neri e portavano delle armi rosse.
Burgerdier General, un cheeseburger, il leader del gruppo
Major Munch, una ciambella (disponibile in versione cioccolato o alla ciliegia)
Lieutenant Legg, una coscia di pollo fritto
Sergeant Scoop, un cono gelato (disponibile in versione cioccolato o sorbetto)
Private Pizza, una fetta di pizza ai funghi e würstel
Il Combat Carton, un cartone per le uova con le ruote con in cima una bottiglia di ketchup usata come cannone
Il Fry Chopper, una padella che fungeva da elicottero, con spatole come eliche
Il Refrigerator playset, la base del gruppo a forma di frigorifero (progettato, ma mai realizzato)
I Refrigerator Rejects avevano uniformi nere, gli stivali marroni e portavano delle armi blu.
Mean Weener, un hot dog, il leader del gruppo
Chip the Ripper, un biscotto con scaglie di cioccolato (disponibile anche in versione cioccolatosa)
Short Stack, una pila di frittelle (disponibile in versione sciroppo d'acero o succo di mirtillo)
Taco Terror, un taco Fat Frenchy, un cartone con patatine fritte
Il BBQ Bomber, una catapulta cingolata, composta da una griglia e una spatola
insomma, nomi terribili, concept peggio... ma talmente trash da fare il giro e diventare leggenda.
EPICO!
P.S.
Curioso come il caso abbia voluto che quasi 30 anni dopo si sia aggiunto un combattente fighissimo!

Credo fossero nel menù bimbi di Burghi,
e mi ricordo quel mio gelato, più somigliante ad una emoticon della cacca ( l'unico in mio possesso), come uno dei giochi che meno mi piaceva... eppure sta collezione di action figure di dubbio "gusto" salta spesso fuori nei discorsi con gli amici di vecchia data.
Ora la parte CULTURA:
Food Fighters
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
I Food Fighters erano una raccolta di action figure messa in commercio dalla Mattel tra il 1988 e il 1989. Si trattava di giocattoli di plastica morbida e cava, con l'aspetto di cibi antropomorfi vestiti come dei militari. (la parte in grassetto vince al gioco della vita e ti dà il resto ndDoc)
Si dividevano in due squadre, da cinque personaggi:
I Kitchen Commandos avevano uniformi verdi, gli stivali neri e portavano delle armi rosse.
Burgerdier General, un cheeseburger, il leader del gruppo
Major Munch, una ciambella (disponibile in versione cioccolato o alla ciliegia)
Lieutenant Legg, una coscia di pollo fritto
Sergeant Scoop, un cono gelato (disponibile in versione cioccolato o sorbetto)
Private Pizza, una fetta di pizza ai funghi e würstel
Il Combat Carton, un cartone per le uova con le ruote con in cima una bottiglia di ketchup usata come cannone
Il Fry Chopper, una padella che fungeva da elicottero, con spatole come eliche
Il Refrigerator playset, la base del gruppo a forma di frigorifero (progettato, ma mai realizzato)
I Refrigerator Rejects avevano uniformi nere, gli stivali marroni e portavano delle armi blu.
Mean Weener, un hot dog, il leader del gruppo
Chip the Ripper, un biscotto con scaglie di cioccolato (disponibile anche in versione cioccolatosa)
Short Stack, una pila di frittelle (disponibile in versione sciroppo d'acero o succo di mirtillo)
Taco Terror, un taco Fat Frenchy, un cartone con patatine fritte
Il BBQ Bomber, una catapulta cingolata, composta da una griglia e una spatola
insomma, nomi terribili, concept peggio... ma talmente trash da fare il giro e diventare leggenda.
EPICO!
P.S.
Curioso come il caso abbia voluto che quasi 30 anni dopo si sia aggiunto un combattente fighissimo!
mercoledì 15 giugno 2016
Cultura Superflua: Hamburger Cameo
No, non un hamburger pronto della famosa casa di prodotti preparati,
ma la realtà di un blog di fast food, tenuto da un tizio che non ne vede uno da un mese...
detto che anche le grandi catene non stiano sfornando nulla di "commercialemnte" nuovo
(che poi alla fine ci ripropongono sempre le stesse cose! loro ci guadagnano io ci scrivo );
per fortuna "sto tizio" si crede furbo ed ha sviluppato rubriche di ripiego per i tempi morti!
Dopo Fast Urban Food Legend torna pure Cultura superflua, con un appuntamento dedicato ai cameo dell'hamburger in diversi media,
ma in scene brevi, senza coprire un ruolo fondamentale da dedicarlgi un post a sè:
ovviamente le segnalazioni dei miei lettori ( ha ha h aha ha)
sono fondamentali per i prossimi episodi!
Prego, favorire le diapositive!
JUNO:
ma la realtà di un blog di fast food, tenuto da un tizio che non ne vede uno da un mese...
detto che anche le grandi catene non stiano sfornando nulla di "commercialemnte" nuovo
(che poi alla fine ci ripropongono sempre le stesse cose! loro ci guadagnano io ci scrivo );
per fortuna "sto tizio" si crede furbo ed ha sviluppato rubriche di ripiego per i tempi morti!
Dopo Fast Urban Food Legend torna pure Cultura superflua, con un appuntamento dedicato ai cameo dell'hamburger in diversi media,
ma in scene brevi, senza coprire un ruolo fondamentale da dedicarlgi un post a sè:
ovviamente le segnalazioni dei miei lettori ( ha ha h aha ha)
sono fondamentali per i prossimi episodi!
Prego, favorire le diapositive!
JUNO:
"Può aspettare un secondo? Le parlo dal mio telefono hamburger"
mercoledì 11 maggio 2016
Cultura superflua - Daria's Slice of Wisdom

Potrei citarvi Quotes a memoria (vi consiglio comunque di leggerle),
convincervi che Daria sia una scuola di vita,
aprire un Sito dedicato solo a questa serie... ma ho deciso che no.
Vi linko solo un altro bel blog (epico per la mia Generazione)
che vi spieghi perchè dovrebebro ridarci Daria e mi dedico a farvi presente che
Daria aveva capito quanto la pizza e il caffe fossero alla base della vita:
Il discorso di Daria al Diploma
Si trova solo in inglese il video, e di questo internet si dovrebbe vergognare...
ma ve lo sottotitolo in differita:
“Um… thank you.
I’m not much for public speaking, or much for speaking, or,
come to think of it, much for the public.
And I’m not very good at lying. So let me just say that, in my experience, high school sucks. If I had to do it all over again, I’d have started advanced placement classes in preschool so I could go from eighth grade straight to college. However, given the unalterable fact that high school sucks,
I’d like to add that if you’re lucky enough to have a good friend and a family that cares, it doesn’t have to suck quite as much.
Otherwise, my advice is: stand firm for what you believe in, until and unless logic and experience prove you wrong; remember, when the emperor looks naked, the emperor is naked;
the truth and a lie are not “sort of the same thing”;
and there is no aspect, no facet, no moment of life
that can’t be improved with pizza. Thank you.”
Beh, direi che potremmo tatuarcelo tutti in fronte ed il mondo ne uscirebbe un posto migliore,
ma l'infinita meraviglia del mondo di Daria non finisce qui:

e cosa fare nella vita da giovani adulti?
Sounds like a plan
lunedì 29 febbraio 2016
Cultura superflua - "I'll have the Big Mac, please." - Kingsman: The Secret Service
Filmone.
e non dirò altro.
Grazie Brò per la dritta, ma ciò che sfugge agli occhi normali non può che colpire i miei supersensi dell'inutilità (o lo hai fatto apposta con una tecnica di programmazione neuro-lingustica? ;) ).
Ad ogni modo, la super Spia si trova nella tana del lupo, la copertura vacilla...
la cena viene servita dalla più letale guardia del corpo dai "tacchi" davvero a spillo, tensione alle stelle:
Una geniale scena di product placement, stupore e WTF dedicata al Mc.
In tutta risposta alla grandissima presa per la cellulite, la spia non si scompone:
infatti, il cattivo che vuole far estinguere l'umanità serve al buono ciò che sta facendo la stessa cosa ma più letamente....
Eppure li rilanciano associando vini pregiati e addirittura suggerendo altre combo improbabili.
Ah...
prima che me lo chiediate, i Twinkies sono le merendine considerate immortali, che addirittura si vedono in Wall-e
quindi, se da ora, il vostro cervello è saturo di nuove info perfettamente inutili, mi dovete un big mc.
e non dirò altro.
Grazie Brò per la dritta, ma ciò che sfugge agli occhi normali non può che colpire i miei supersensi dell'inutilità (o lo hai fatto apposta con una tecnica di programmazione neuro-lingustica? ;) ).
Ad ogni modo, la super Spia si trova nella tana del lupo, la copertura vacilla...
la cena viene servita dalla più letale guardia del corpo dai "tacchi" davvero a spillo, tensione alle stelle:
il male trionfa... e se la ride.
Una geniale scena di product placement, stupore e WTF dedicata al Mc.
In tutta risposta alla grandissima presa per la cellulite, la spia non si scompone:
Harry Hart: I'll have the Big Mac, please.
Valentine: Great choice. But nothing beats two cheeseburgers with secret sauce. Goes great with this '45 Lafitte.
Harry Hart: A classic pairing. And may I suggest Twinkies and a 1937 Chateau d'Yquem for pudding?
Valentine: I like it.
"I modi definiscono l'uomo"infatti, il cattivo che vuole far estinguere l'umanità serve al buono ciò che sta facendo la stessa cosa ma più letamente....
Eppure li rilanciano associando vini pregiati e addirittura suggerendo altre combo improbabili.
Ah...
prima che me lo chiediate, i Twinkies sono le merendine considerate immortali, che addirittura si vedono in Wall-e
Altro filmone...
un po di luce sulla loro storia.quindi, se da ora, il vostro cervello è saturo di nuove info perfettamente inutili, mi dovete un big mc.
lunedì 2 novembre 2015
Cultura superflua - "One, I want an American cheeseburger" - Iron man
A MIA grandissima richiesta, torna: Cultura superflua!
la rubrica che vi racconta, contro il vostro volere,
inutilissimi aneddoti su quanto il mangiar male abbia influenzato tutte le dieci arti!
(si ho incluso la misteriosa 10° arte; l'abuso edilizio )
Oggi un omaggio a due passioni in botto solo, perchè puoi anche essere un genio,
miliardario, playboy, filantropo... ma quando vieni rapito tre mesi dai terroristi, scappi e torni in ammmeriga ci sono due cose che vuoi ...
la rubrica che vi racconta, contro il vostro volere,
inutilissimi aneddoti su quanto il mangiar male abbia influenzato tutte le dieci arti!
(si ho incluso la misteriosa 10° arte; l'abuso edilizio )
Oggi un omaggio a due passioni in botto solo, perchè puoi anche essere un genio,
miliardario, playboy, filantropo... ma quando vieni rapito tre mesi dai terroristi, scappi e torni in ammmeriga ci sono due cose che vuoi ...
"Virginia 'Pepper' Potts: Tony, you have to go to the hospital. The doctor has to look at you.
Tony Stark: I don't have to do anything. I've been in captivity for three months. There are two things I want to do. One, I want an American cheeseburger, and the other...
Virginia 'Pepper' Potts: That's enough of that.
Tony Stark: It's not what you think. I want you to call for a press conference.
Virginia 'Pepper' Potts: Call for a press conference? What on earth for?
Tony Stark: Hogan, drive. Cheeseburger first. "
e con una certa precisa priorità!
e non solo lo dici... lo fai! senza prenderne nemmeno uno per Obadiah
e come un vero intenditore (ammettendo che, in america, la scelta poteva essere diversa)
Tony non si affida ai pagliacci, ma al rè!
e poi lo gusti di fronte alla sala gremita... com'è giusto che sia...
Insomma uno dei migliori film presi dall'universo Marvel, la catena fast per eccellenza
(di quelle disponibili anche da noi) e un appetito che ricorda me alle 11 ogni mattina.
da oggi vedrete con nuovi occhi questo film!
"Da prendere in considerazione... IL CHEESEBURGER!"
giovedì 13 agosto 2015
Cultura superflua - BurgerTime
"non sono stupido, ho la padronanza di informazioni assolutamente inutili"
chi dovesse cogliere questa cit. ne sà già a pacchi (altrimenti rimediate qui)
mi piacciono un casino le rubriche perchè posso farne tantissime,
parlare di argomenti che centrano poco con le recensioni e poi dimenticarle!
Quindi oggi nasce - Cultura Superflua!
vogliamo realmente parlare di quanto il bombardamento informatico offerto dalla rete e da Stumbleupon ci intasino il cervello come il burro che ormai ci scorre nelle vene??
a scuola non ricordavamo una singola data di una singola guerra e adesso...
conosciamo ogni singola citazione in avengers, nei film disney, nei simpson
e così via....
NO... voglio solo provare a buttare nuova carne sul fuoco del grill,
parlando delle influenze trasversali dei panini nel mondo.
e oggi tocca ai videogiochi
BurgerTime
CALATEVI nei panni dello chef "Peter Pepper" (da oggi nuova mascotte non ufficiale del blog)
e CALPESTATE gli ingredienti per comporre il vostro panozzo come nei veri fast food!
e nemici della digestione epici come:
chi dovesse cogliere questa cit. ne sà già a pacchi (altrimenti rimediate qui)
mi piacciono un casino le rubriche perchè posso farne tantissime,
parlare di argomenti che centrano poco con le recensioni e poi dimenticarle!
Quindi oggi nasce - Cultura Superflua!
vogliamo realmente parlare di quanto il bombardamento informatico offerto dalla rete e da Stumbleupon ci intasino il cervello come il burro che ormai ci scorre nelle vene??
a scuola non ricordavamo una singola data di una singola guerra e adesso...
conosciamo ogni singola citazione in avengers, nei film disney, nei simpson
e così via....
NO... voglio solo provare a buttare nuova carne sul fuoco del grill,
parlando delle influenze trasversali dei panini nel mondo.
e oggi tocca ai videogiochi
BurgerTime
CALATEVI nei panni dello chef "Peter Pepper" (da oggi nuova mascotte non ufficiale del blog)
e CALPESTATE gli ingredienti per comporre il vostro panozzo come nei veri fast food!
Calati abbastanza?
Igiene a parte, BurgerTime proponeva Panozzi di circa 1,5 M di diametroe nemici della digestione epici come:
Sono sicuro di averci giocato, e sono quasi certo fosse la versione C64 del mio Bro!
Quando la grafica era tutto
Diciamo che non era tra i nostri preferiti, ed il pane preferivamo tritarlo con il tritarifiuti in Zak McKracken
Quindi!
non che si possa dire molto altro da dire sul gameplay, calpesta gli ingredienti ed evita i nemici,
ma parliamo di un gioco basato su Hamburger...
ne voglio un Coin-op in casa...
Iscriviti a:
Post (Atom)






















